Vocaboli  e  modi di dire

a la
(l') apis (la)matita
barrozza Carro  trainato dai buoi
breciuttu prosciutto
bricoculu albicocco
brugnulu frutto o pianta  di prugne
busicchi  
(a) cammora la camera da letto
(a) canassa

"me fa male 'na canassa)

(il) molare
(i) carzoni i pantaloni
anche
andare per "carzone" essere distaccato presso  famiglie di contadini con i compiti pi¨ umili . Oggi si direbbe  "alla pari".
Una minaccia, per chi non voleva studiare era , appunto,  " Ti mando per carzone.
(e) cerase (le)ciliege
Chichý (fare) Suono che i bambini  ripetono il 5 gennaio davanti alle porte delle case con l'intento di recuperare qualche dolcetto.
cicerchie Lenticchie
corbe (a)  la volpe
dole (me)  mi duole
donelle  da nessuna parte
e le
facemio facevamo
fiara fiamma
anche
fiararsi :  scagliarsi contro, aggredire ( attenzione che u cane  te se fiara addosso ...
(e)  figo (i) Fichi
fori fuori
greppa  
hajo

hajo dittu

ho

ho detto

(i)garzoni andare per "garzone" essere distaccato presso  famiglie di contadini con i compiti pi¨ umili .
Oggi si direbbe  "alla pari".
Una minaccia, per chi non voleva studiare era , appunto,  " Studia se no ti mando per garzone"
jemo/nnamo Andiamo
jitu Andato
joppa zolla di terra
jummella /brancata Manciata
magara magari
mammeta tua mamma
mattera (mobile dove di conservava il pane) madia
mesarmijanni attesa impossibile "non vedere l'ora che un avvenimento accada
oprý! aprý!
padretu tuo padre
pappularu bugiardo
pinzocu credulone.....
proma bordo ciglio
ribardarsi ribaldarsi
regole Strumento in legno usato durante la settimana santa al posto delle campane con un
sanguinacciu dolce confezionato con il sangue del maiale
schina

"me dole a schina"

Schiena

ho male alla schiena"

scracchia (fare la..) atteggiarsi, darsi importanza
seccarotti Rami secchi  per la caccia da postazione fissa   "Capanno"
sperella Sedersi, in compagnia,  in luogo riparato dal vento per riscaldarsi al sole d'inverno e dedicarsi a piccoli lavoretti di rammendo o  ai ferri .
stemio stavamo
stermarina rosmarno
stiaffu

(Te do 'nu stiaffu)

Schiaffo

Ti do uno schiaffo

(u)  taulinu (il) tavolo
u

u gattu

il

il gatto

(u) Vascellaru  il lavandino
veccia Veccia  o  erba che, durante la quaresima, si faceva crescere al buio.
Era ed Ŕ ancora molto apprezzata per i suoi numerosi germogli bianchi. Veniva utilizzata per ornare il Sepolcro.
   
   
   
   
   
   
   
   

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